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Tante maschere, pochi volti!

Il Sindaco Anastasio con una Delibera di Giunta costituisce l’Ufficio di Staff del sindaco e avvia la procedura per l’assunzione di una professionalità esterna. L’ufficio di staff è una struttura possibile, ma non necessaria, è un servizio oneroso dato all’organo politico per coadiuvare la sua attività. Non possiamo esimerci dal sottolineare la completa inopportunità politica di una tale scelta che sperpera risorse pubbliche in un periodo storico in cui vengono richiesti sacrifici e sforzi economici a tutti nel quotidiano. In un comune di piccole dimensioni come Pizzoli, 8 consiglieri di maggioranza e 4 assessori, sono anche troppi per “aiutare” il Sindaco nelle sue funzioni.

In risposta all’avviso pubblico per la professionalità esterna da inserire nell’Ufficio di staff del sindaco, trenta curriculum sono stati presentati, molti giovani hanno visto un’opportunità uno spiraglio lavorativo nella selezione. Il sindaco a suo insindacabile giudizio visto il curriculum vitae e il colloquio sostenuto ha individuato nel Geom. Stefano Cavalli (giovane candidato nella sua stessa lista alle scorse elezioni amministrative) il candidato idoneo a svolgere il servizio.

Tale scelta, ripeto legittima, è inopportuna e comunque non rispettosa di una corretta etica dell’agire quando chi sceglie è il sindaco e la persona scelta è un candidato della sua lista (Intesa Democratica) nelle scorse elezioni amministrative.

Come opposizione siamo indignati e vogliamo rendervi partecipi di questa finta procedura selettiva per il così detto “portaborse” selezionato con criteri discrezionali (ovvero clientelari) la cui conseguenza sarà un esborso per tutti noi di € 96.000 fino a fine mandato del sindaco, per uno stipendio di circa, € 19.200 all’anno.

Se c’è necessità di personale, si proceda con il bandire dei concorsi che abbiano i criteri di una vera e propria selezione pubblica trasparente, dove la scelta non è affidata all’organo politico (Sindaco) ma ad una commissione nominata e presieduta dai dirigenti.

C’è un termine, con un suo duplice significato che molto si appropria a questa vicenda “opportunismo”, quella capacità di saper trarre il massimo da ogni situazione e quell’ atteggiamento di chi è disposto a tutto pur di avere il suo personale vantaggio. Non è detto che per raggiungere il suo obiettivo l’opportunista viola la legge, ma di sicuro agisce contro i valori più profondi di lealtà, correttezza e onestà, scendendo spesso a compromessi poco onorevoli, andando anche contro i propri principi. Pirandello ci aveva avvertiti… ma speriamo sempre che, prima o poi, si possa costruire una società in cui sarà possibile incontrare “tanti volti e poche maschere”.

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