Archivio mensile:Novembre 2015

Viene reintrodotta la TOSAP sui lavori della ricostruzione.

tosapViene reintrodotta la TOSAP (TASSA OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE)  nei lavori della ricostruzione.

L’Amministrazione comunale di Pizzoli, nel Consiglio scorso ha reintrodotto la tassa per l’occupazione spazi ed aree pubbliche relative all’istallazione di ponteggi e deposito materiale edilizio ed attrezzature, riferite ai lavori di ripristino dei danni arrecati agli immobili dal sisma del 6 aprile 2009.

Questa tassa era stata abolita il 27-09-2012 nella stesura del nuovo Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche proprio in considerazione della ricostruzione.

L’attuale amministrazione con l’intento di “fare cassa” la reintroduce.

“Il sindaco interviene spiegando al consiglio come sia necessario curare particolarmente l’incasso di alcune entrate comunali in ragione della particolare situazione di bilancio; pertanto è necessario rivedere la precedente decisione in ordine alla esenzione delle occupazioni relative ai cantieri della ricostruzione”.

Dobbiamo prendere atto che, a decorrere dal 01/01/2016, le fattispecie di occupazione temporanea relative all’istallazione di ponteggi e deposito materiale edilizio ed attrezzature, riferite ai lavori di ripristino dei danni arrecati agli immobili dal sisma del 6 aprile 2009, sono soggette alla tassazione TOSAP la cui tariffa, per le predette fattispecie, viene stabilita nella misura giornaliera ed a mq di € 0,225.

Facendo un rapido calcolo per un’ occupazione di 100 mq la tassa annua a carico dell’impresa sarà di 8.212,00.

Insieme per Pizzoli

Una povertà scomoda

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“AVVISO PUBBLICO PER LA ASSEGNAZIONE DEI M.A.P. LIBERI”.
Vorrei iniziare questo articolo con le parole di Giorgio La Pira pronunciate davanti al Consiglio Comunale di Firenze nel 1954 in un momento di difficolta economica della sua città.

Ebbene signori Consiglieri, io ve lo dichiaro con fermezza fraterna ma decisa: voi avete nei miei confronti un solo diritto: quello di negarmi la fiducia! Ma non avete il diritto di dirmi: signor sindaco, non si interessi delle creature senza lavoro (licenziati o disoccupati), senza casa (sfrattati), senza assistenza (vecchi, malati, bambini). È il mio dovere fondamentale, questo: dovere che non ammette discriminazioni e che mi deriva prima che dalla mia posizione di capo della città – e quindi capo dell’unica e solidale famiglia cittadina – dalla mia coscienza di cristiano…”

Mentre la povertà è aumentata, investendo settori della società che ne erano esclusi, si è ridotta la nostra capacità di farcene carico. E’ questo che è successo nel nostro comune con il bando del 01/10/2015 “AVVISO PUBBLICO PER ASSEGNAZIONE DEI M.A.P. LIBERI”.

Le direttive della Giunta, sono state chiare, inserire un reddito minimo per partecipare alla selezione: avere un ISEE superiore a 7.000,00 euro. L’ISEE è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di chi richiede prestazioni sociali agevolate o l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità. L’ISEE, quindi, consente alle Amministrazioni Pubbliche, sulla base delle effettive condizioni economiche dell’interessato e del suo nucleo familiare, di concedere l’accesso a condizioni agevolate a determinati servizi o agevolazioni tariffarie.
Nel nostro comune, forse unico in Italia, è stata utilizzata per escludere i cittadini più poveri della nostra comunità.

Infatti, entro il termine ultimo per la presentazione delle domande, sono pervenute in totale per ciascuna tipologia di M.A.P. disponibili le seguenti istanze di assegnazione: n. 11 per i MAP da 40 mq; n. 7 per i MAP da 50 mq; n. 10 istanze per i MAP da 40 mq.

Ma delle 28 istanze presentate soltanto 8 sono state ritenute ammissibili, gli altri, i più poveri, con un reddito inferiore a 7.000 euro, sono stati esclusi, “non ammissibili, siete troppo poveri”.

Il bilancio di questa operazione è stato: assegnare solo 8 MAP e farne rimanere 10 nella disponibilità dell’ amministrazione comunale; umiliare i cittadini più poveri della nostra comunità.

Diceva Padre Joseph interpretando lo stato d’animo dei più poveri, quelli esclusi socialmente nelle nostre società così moderne e così tecnologicamente avanzate, ma assolutamente incapaci di costruire comunità.

Con quale cuore hanno avuto il coraggio di ferirci, di disprezzarci, di umiliarci in questo modo, di farci sentire senza tregua e senza speranza che eravamo meno che niente” .

Insieme per Pizzoli

INCOMPATIBILITA’

incompatibilitàConsiglio Comunale 23/11/2015

Al primo punto all’ordine del giorno l’esame di incompatibilità ex art. 67 quater, co. 11, D.L. 83/12 del Consigliere Angelo Ranieri e l’assunzione di eventuali provvedimenti consequenziali, in merito alle disposizioni contenute nel decreto noto come “legge Barca” relativo alle ragioni di incompatibilità tra le cariche elettive nelle pubbliche amministrazioni e la titolarità di incarichi nella ricostruzione.

Nel precedente Consiglio Comunale si era provveduto, alla contestazione della causa di incompatibilità, al Dott. Angelo Ranieri, Consigliere Comunale di Maggioranza presso il Comune di Pizzoli e Revisore dei Conti di più consorzi edilizi ubicati all’interno del Comune, opere soggette al finanziamento ai sensi del D. L. 39/09.
L’art. 67 quater, D. L. 83/12 statuisce che le cariche elettive e politiche dei comuni, province, e della regione all’interno dei quali sono ubicate le opere pubbliche finanziate ai sensi del D. L. 39/09 siano incompatibili con gli incarichi di progettista, direttore dei lavori, di collaudatore, nonché con l’esercizio di attività professionali connesse con lo svolgimento di dette opere, ivi compresa l’amministrazione di condominio e la presidenza di consorzi.

E’ bene prima di tutto precisare che la norma contiene un’elencazione tutt’altro che esaustiva degli incarichi e dei ruoli che risulterebbero incompatibili con le cariche elettive, prova ne è la clausola di chiusura “nonchè con l’esercizio di attività professionali connesse con lo svolgimento di dette opere”.  L’incompatibilità, dunque, non riguarda solo coloro che svolgono le mansioni di progettista, collaudatore, direttore dei lavori, bensì tutti i professionisti la cui attività è in qualche modo connessa con lo svolgimento delle opere soggette a ricostruzione o ripristino post sisma.
Il legislatore, facendo proprio lo spirito delle norme del Testo Unico degli Enti Locali disciplinanti l’incompatibilità tra le cariche elettive e lo svolgimento di alcune attività o di dati ruoli, ha inteso evitare che coloro i quali percepissero un corrispettivo finanziato con fondi pubblici ricoprissero parimenti cariche elettive.

E’ evidente la ratio nonché lo scopo che il legislatore del 2006 e poi ancora quello del 2012, relativamente alle sole aree colpite dal sisma del 6.04.2009, ha inteso perseguire ed evitare in qualsiasi modo che coloro i quali siano portatori di interessi privati, possano in qualsiasi modo determinare all’interno degli enti territoriali ove ricoprano cariche elettive la prevalenza dei predetti interessi su quelli pubblici.

L’Istituto Nazionale dei Revisori dei conti, nel codice deontologico recita “Art. 13. Il Revisore Legale che ricopra cariche pubbliche o comunque svolga funzioni di prestigio deve evitare di utilizzare la propria posizione per procurarsi clientela.”

La Direttiva del P.E. n. 2006/43/CE sull’indipendenza del revisore legale (art. 11) prevede che il revisore legale si trovi in una posizione di indipendenza FORMALE e SOSTANZIALE nello svolgimento dell’incarico. L’indipendenza consiste nell’insussistenza di situazioni di incompatibilità ai sensi di legge o di regolamento. Pertanto, il revisore deve rifiutare un incarico qualora constati la sussistenza di circostanze o vincoli che possano influenzare il suo giudizio, ovvero quando particolari circostanze possano sollevare nel terzo, informato, obiettivo e ragionevole, il fondato dubbio della mancanza di indipendenza o che la stessa sia compromessa.

Duole, far notare, cari cittadini, che la maggioranza compatta, malgrado la votazione contraria della minoranza, ha dichiarato non sussistente la causa di incompatibilità contestata al consigliere Angelo Ranieri.

Il Gruppo Insieme per Pizzoli

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