Archivio mensile:Luglio 2020

POST CUP

RIDUZIONE DEGLI ORARI D’APERTURA DELL’UFFICIO POSTALE DI MARRUCI – RIAPERTURA CUP E I SERVIZI COLLEGATI.

Oggi 04.07.2020 si è discussa in Consiglio Comunale la mozione che abbiamo presentato come gruppo di minoranza, sulla riapertura dell’ufficio postale e del CUP di Marruci.

IN RIFERIMENTO ALL’UFFICIO POSTALE DI MARRUCI, il Consiglio Comunale accogliendo la nostra mozione, all’unanimità, si è impegnato:
– a chiedere a Poste Italiane Spa di ripristinare prontamente la frequenza di apertura pre-emergenza dell’ufficio postale;
– ad aprire un serio confronto con Poste Italiane Spa circa le reali intenzioni dell’azienda sulla chiusura dell’ufficio postale di Marruci;
– ad attuare, qualora non si dovesse giungere ad un accordo in tempi brevi, un’azione di protesta atta a mettere in risalto il disservizio e coinvolgere i mezzi di informazione al fine di esercitare una pressione mediatica.
IN RIFERIMENTO ALLA RIAPERTURA DEL CUP, il Consiglio Comunale accogliendo la nostra mozione, all’unanimità, si è impegnato:
– a verificare se le unità USCA vengono smantellate, con provvedimento della Regione, entro il 31 luglio 2020 (come riferito dal Sindaco) e, qualora ciò non accadesse, a trovare una sede alternativa all’ USCA in modo che il CUP e i servizi collegati possano tornare operativi per l’utenza già dal mese di agosto.
L’impegno continua!

Alla luce del permanere di una sola apertura settimanale dell’ufficio postale di Marruci di Pizzoli, viene lanciata una raccolta firme, sotto forma di petizione popolare, per sensibilizzare e richiedere alla Direzione Centrale di Poste Italiane la riapertura dell’ufficio postale almeno tre volte a settimana.
Sarà possibile firmare la petizione domani domenica 28.06.2020, dalle ore 10:30 alle 12:00 presso P.zza Santa Maria a Marruci e nei giorni seguenti presso G.S. MARKET di Ludovici Sesta.
TESTO DELLA PETIZIONE
I sottoscritti cittadini di Marruci di Pizzoli (AQ)
Premesso che l’ufficio postale di Marruci ha una funzione essenziale per la vita della comunità e l’apertura ridotta di un solo giorno a settimana crea un grande disservizio ai cittadini-utenti;
Fatto osservare che gli Uffici Postali debbano mantenere il loro ruolo di servizio pubblico diffuso in tutto il territorio del paese e non si debbano trasformare in puri e semplici sportelli bancari;
Considerato che la scelta di Poste Italiane S.p.a. di ridurre drasticamente l’orario di apertura dell’ufficio postale di “Marruci” non trova giustificazioni tra i nostri concittadini che non comprendono come simili scelte, che incidono sulla quotidianità della vita, vengano compiute senza un serio confronto con l’Amministrazione e senza tenere in debito conto le peculiarità del territorio;
Preso atto che l’attività dell’ufficio postale di Marruci, da sommaria indagine, conta centinaia di depositi e conti correnti attivi tenuti soprattutto da anziani e l’apertura di un solo giorno a settimana risulta insufficiente a soddisfare l’utenza (come evidenziato dalle lunghe file, anche di alcune ore);
CHIEDONO
alla Direzione Regionale e Provinciale di Poste Italiane
• che si accetti di aprire sulla questione un serio confronto con le istituzioni locali e con i rappresentanti dei cittadini;
• che venga presa in considerazione, data l’utenza servita e gli attuali disagi dei cittadini, la riapertura dell’ufficio postale di Marruci almeno tre volte a settimana.

Auspichiamo che, come più volte annunciato, Poste Italiane S.p.a. rinnovi il suo impegno, nei piccoli comuni, per sostenere la crescita e lo sviluppo del territorio.

Pubblicazione: 15 giugno 2020 alle ore 18:37

PIZZOLI – “L’ufficio postale di Marruci apre un solo giorno a settimana, il venerdì, per 5 ore e 25 minuti”.

A spiegarlo il consigliere comunale Osvaldo Zarivi che raccoglie il grido di allarme degli abitanti di Marruci di Pizzoli, pronti ad una mobilitazione per chiedere, a nome dei 2.000 residenti, la riapertura, almeno tre volte a settimana, dell’ufficio postale.

“Tale inspiegabile chiusura ed il silenzio da parte di Poste – osserva -, sta creando non pochi disagi ai cittadini e a tutti i correntisti. Ancora una volta in questo paese bisogna giungere alle proteste e alle petizioni per risolvere problemi che andrebbero affrontatati e risolti  solo con il buon senso. Questa superficiale decisione presa da parte delle Poste, comporta nelle poche ore di apertura, un grande disagio e un assembramento da parte dei cittadini che devono ritirare la pensione o svolgere altri servizi”.

“Quando si fanno certe scelte (riduzione degli orari di apertura degli uffici postali), non si può non tenere conto del territorio su cui si opera e quindi della presenza di un elevato numero di persone anziane che lo abitano, altrimenti non si svolge più un servizio per il cittadino,  ma si opera per un puro calcolo economico”.

“Non vogliamo fare l’ennesima petizione, chiediamo semplicemente a Poste di erogare e mantenere un servizio che sia presente e che risponda alle esigenze dei cittadini, utile ed efficiente. Vorremmo che l’azienda in questa grande crisi, come in passato, sia un punto di servizio e riferimento per le piccole comunità come la nostra”, conclude.