TRASLOCO SEDE COMUNALE

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I – TRASLOCO SEDE COMUNALE IN CORSO SALLUSTIO N.99

La conseguenza dell’inagibilità del Palazzo Municipale è stato il trasloco degli uffici comunali a locali presi in locazione.

Senza coinvolgere la minoranza e informarla sulle decisioni prese, si è compiuto il trasferimento degli uffici in una struttura privata in Corso Sallustio n. 99,  con esborso di un canone mensile di euro 1.500,00.

Ci poniamo due domande:

  • Quali sono stati i criteri con cui è stata fatta la scelta della struttura privata che prevede un canone mensile da pagare con  denaro pubblico?
  • Perché non poteva essere utilizzato l’ex municipio comunale finito di ristrutturare nel 2015 e finanziato con i fondi della ricostruzione per euro 396.313,67?

Questi sono i fatti, traete voi le conclusioni.

  • 24/08/2016 l’evento sismico che colpisce Amatrice coinvolge, seppur marginalmente, anche il nostro territorio;
  • 26/08/2016 il sindaco emana un’ordinanza di sgombero del Palazzo Comunale e trasferisce gli uffici nei locali della Scuola Materna in Villa San Pietro;
  • In seguito il Sindaco dà mandato di eseguire una verifica sullo stato degli edifici di proprietà comunale e chiede contemporaneamente all’Area Tecnica, una valutazione economica del canone DI UN UNICO IMMOBILE e precisamente di un immobile ubicato in Corso Sallustio n. 99, avente destinazione urbanistica (Cat. A10), di mq. 206,80 di superficie calpestabile.
  • L’ufficio dell’Area Tecnica esegue una corretta valutazione economica riguardo all’immobile e redige la quantificazione del canone. Il proprietario dell’immobile è disponibile alla locazione e concorda con l’amministrazione un canone mensile di euro 1.500,00.

Perché non è stata fatta la scelta di utilizzare l’Ex municipio sito in Piazza del Municipio?

E’ stata acquisita dall’Amministrazione la relazione tecnica sull’immobile oggetto d’interventi di riparazione post-sisma 2009 e collaudato nel 2015. Da tale relazione si evince che i lavori eseguiti e previsti nel progetto hanno riguardato la riparazione dei danni e solo in minima parte il miglioramento strutturale dell’edificio, pertanto, l’edificio è tornato agibile, ma NON PUO’ ESSERE DICHIARATO “SISMICAMENTE ADEGUATO”.

SE LA “vulnerabilità sismica DELL’ EX PALAZZO COMUNALE HA COMPORTATO LA SCELTA DI NON UTILIZZARLO COME SEDE DEGLI UFFICI COMUNALI, SARA’ GIUSTO UTILIZZARLO COME SEDE DELLE ASSOCIAZIONI E COME BIBLIOTECA COMUNALE?

DELIBERA DI GIUNTA

RELAZIONE DELL’AREA AMMINISTRATIVA