ACCORDI PRE-ELETTORALI

ACCORDI PRE ELETTORALINel Consiglio Comunale di oggi 14 dicembre 2016 al primo punto all’ordine del giorno le dimissioni del consigliere Agostino Mancini che viene sostituito dal primo dei non eletti Domenico Gervasio. Il sindaco Anastasio precisa subito che le dimissioni si riferiscono al ruolo da consigliere, infatti, CON UNA SUA NOMINA lo ha immediatamente riconfermato quale assessore esterno. 

 Intervento del capogruppo di minoranza “Insieme per Pizzoli

Premetto che, con il presente intervento, non intendo esprimere alcun giudizio sulle persone, ma solo sui fatti che hanno indotto il consigliere Mancini a dimettersi.

Già nel mese di giugno 2015 era chiara l’intenzione del sindaco, che in consiglio comunale apportò delle modifiche allo Statuto, inserendo la possibilità di nominare tutti assessori esterni malgrado la ferma opposizione della minoranza. L’ operazione successiva è stata quella di nominare assessore esterno, la non eletta Avv. Laura Testa, motivando la necessità di avere in giunta specifiche competenze che non trovava nei consiglieri eletti.

Analizzando ciò che sta accadendo oggi, ci poniamo due domande:

  • C’era bisogno di scomodare i cittadini in una consultazione elettorale per poi disattendere le loro indicazioni di bocciatura per alcuni candidati?
  • Dove va a finire la democrazia e la volontà popolare?

I consiglieri di minoranza sono contrari ad una politica del trasformismo, che senza un’adeguata motivazione trasforma un assessore e consigliere eletto (INTERNO) in un assessore (ESTERNO) in modo da permettere l’inserimento di un consigliere non eletto. Questa si chiama opportunità politica della casta.

Noi cerchiamo di essere diversi e crediamo in una politica etica e trasparente, vicina alla gente e lontana dai giochi di palazzo rispettosa della volontà degli elettori e non di quella degli eletti. Prendiamo atto che questa operazione è uno scambio politico legato ad accordi pre-elettorali che prevedevano il rientro di tutti i non eletti.

Al collega Consigliere Mancini, eletto sempre attraverso un consenso popolare che oggi si dimette pur rimanendo al suo posto di assessore, diciamo: quale etica politica in questa scelta che elimina il peso del voto dei cittadini?

Concludo l’intervento con la convinzione ferma che queste manovre usano le istituzioni per un progetto di parte, per assurdo, ma non troppo, sono sicuro che vedremo tutti i candidati non eletti della lista “Intesa Democratica” fra i consiglieri eletti. Ai cittadini ricordiamo che questa operazione bypassa la legge, annulla la volontà popolare e fa gli interessi degli eletti e non degli elettori.

Pizzoli 14/01/2016