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Bonus cultura per i nati nel 1999

A partire dal 19 settembre 2017 i nati nel 1999 potranno iscriversi sulla piattaforma 18App per usufruire del bonus cultura, la carta elettronica del valore di 500 euro assegnata a tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2017 residenti in Italia, in possesso di permesso di soggiorno dove richiesto, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale.

La Legge di Bilancio 2017 (L. 11 dicembre 2016, n. 232, comma 626), ha confermato il bonus per i diciottenni, che può, quindi, essere richiesto anche da coloro che compiono 18 anni nel 2017 con le modalità stabilite dal DPCM 4 agosto 2017, n. 136 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del n.218 del 18/09/2017.

I diciottenni potranno utilizzare la carta elettronica per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’acquisto di libri, per l’ingresso a musei mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo e, novità di quest’anno, anche per l’acquisto di musica registrata, nonché di corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

I nati nel 1999 per poter usufruire del bonus devono iscriversi sulla piattaforma 18App entro il 30 giugno 2018 e potranno spendere il bonus entro il 31 dicembre.

 

Reddito di inclusione per 660mila famiglie: ecco cos’è e come funziona.

29 agosto 2017 SKY TG24 economia

Il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce, dal 1 gennaio 2018, la misura di contrasto alla povertà. Beneficio andrà da 190 a 485 euro. Dal 1 dicembre si possono presentare le domande. Ecco cosa prevede il provvedimento

Il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce, dal 1 gennaio 2018, il reddito di inclusione (Rei). Il beneficio sarà destinato nella prima fase a 660mila famiglie, di cui 580mila con figli minori, e andrà da un minimo di 190 euro a un massimo di 485 euro. Dal primo dicembre si potranno presentare le domande per l’accesso al Rei. Il reddito di inclusione, che in fase di prima attuazione potrà contare su circa 2 miliardi di euro comprensivi dei fondi per l’inclusione sociale, sarà rivolto ai nuclei familiari con figli minori o disabili, donne in stato di gravidanza o persone ultra cinquantacinquenni in condizione di disoccupazione. Poi verrà progressivamente allargato, grazie a un incremento delle risorse, fino a comprendere tutta la platea delle persone in condizione di povertà assoluta. Ecco, in sintesi, cosa prevede il provvedimento.

Che cos’è

Il reddito di inclusione (Rei) è la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale. Prevede sia un beneficio economico, cui sarà possibile accedere da gennaio 2018, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta Rei), sia un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

A chi si rivolge

Nella prima fase, il Rei è destinato a 660mila famiglie, di cui 580mila con figli minori. Si tratta delle fasce di popolazione individuate tra le più bisognose, in continuità con il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’Asdi (Assegno di disoccupazione), che il Rei andrà a sostituire in via espansiva. I beneficiari sono inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni, figli con disabilità (anche maggiorenni), donna in stato di gravidanza, disoccupati che abbiano compiuto 55 anni.

I benefici economici

Il beneficio economico va da un minimo di 187,5 euro a un massimo di 485,4 euro al mese. È concesso per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi. In ogni caso, il beneficio per ogni nucleo familiare non potrà essere superiore all’assegno sociale (valore annuo 5.824 euro, ovvero circa 485 euro al mese). Se i componenti del nucleo familiare ricevono già altri trattamenti assistenziali, il valore mensile del Rei è ridotto del valore mensile degli stessi trattamenti.

I requisiti d’accesso

Potranno accedere al beneficio i cittadini italiani, i cittadini comunitari, i familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, i titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria), che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

La doppia soglia d’accesso

Per accedere al Rei il nucleo familiare deve avere un valore Isee non superiore a 6mila euro e un reddito equivalente non superiore a 3mila euro. Inoltre il valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non deve superare i 20mila euro e il patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non deve essere superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila euro per la coppia e a 6mila euro per la persona sola).

Le domande

Le domande potranno essere presentate da dicembre. Il Comune raccoglierà la richiesta, verificherà i requisiti di cittadinanza e residenza e la invierà all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione. L’istituto, entro 5 giorni, verificherà il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconoscerà il beneficio.

 

Agevolazioni per le imprese del Centro Italia colpite dal sisma: è stata pubblicata il 4 agosto 2017 la circolare MISE con le regole per presentare domanda, requisiti e istruzioni sugli sgravi fiscali.

(Fonte ministero dello sviluppo economico)

Possono accedere alle agevolazioni fiscali non soltanto le imprese già costituite prima del terremoto ma anche coloro che avvieranno un’attività, anche di lavoro autonomo, entro il 31 dicembre 2017.

Si tratta delle agevolazioni fiscali post-sisma istituite dal DL 50/2017, con il quale è stato definito il perimetro della zona franca urbana dei territori colpiti dal terremoto nelle regioni di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo (compresi i comuni di PIZZOLI, BARETE E CAGNANO AMITERNO colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017).

La circolare del MISE pubblicata il 4 agosto 2017 definisce requisiti e modalità di presentazione delle domande, oltre a stabilire quali sono sgravi fiscali e agevolazioni a cui avranno accesso imprese e lavoratori autonomi residenti in uno dei comuni del Centro Italia danneggiati dagli eventi sismici e dal terremoto 2017.

Domande dal 23 ottobre 2017. Ecco la circolare MISE

I titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che l’avviano entro il 31 dicembre 2017 possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni MISE rivolte alla zona franca urbana del Centro Italia colpita dal terremoto.

Le agevolazioni per le imprese situate nei comuni colpiti dal sisma, individuati dall’art. 49 del DL 50/2017, consentono di beneficiare di importanti sgravi fiscali e contributivi che, così come elencati nella circolare MISE del 4 agosto 2017, riguardano:

  • esenzione dalle imposte sui redditi;
  • esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;
  • esenzione dall’imposta municipale propria;
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Le agevolazioni fiscali verranno riconosciute alle imprese relativamente ai periodi d’imposta 2017 e 2018 entro i limiti di 200.000 euro, previa presentazione della domanda a partire dal 23 ottobre e fino al 6 novembre 2017, ovvero di 100.000 euro per le imprese attive nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi e di 15.000 euro per i soggetti attivi nel settore agricolo.

Di seguito si allega la circolare MISE n. 99473 del 4 agosto 2017 contenete istruzioni, modello di domanda e comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo rientranti nella zona franca urbana istituita dall’art. 49 del DL 50/2017.

MISE – Circolare 4 agosto 2017, n. 99473

Ecco un riepilogo di limiti e importo delle agevolazioni per le imprese dei comuni colpiti dal terremoto, in riferimento ai periodi d’imposta 2017-2018:

  • Esenzione dalle imposte sui redditi: è esente dalle imposte sui redditi il solo reddito derivante dall’attività svolta dall’impresa all’interno del territorio della zona franca urbana, fino a concorrenza dell’importo di euro 100.000,00 per ciascuno dei due periodi di imposta ammessi (2017 e 2018), fatto salvo quanto di seguito previsto in termini di maggiorazioni. L’esenzione in argomento non può essere utilizzata dalle imprese beneficiare per il pagamento di imposte su redditi riferiti a periodi di imposta diversi da quelli sopra richiamati. Il limite di euro 100.000,00 è maggiorato, per ciascun periodo di imposta, di un importo pari a euro 5.000,00, ragguagliato ad anno, per ogni nuovo dipendente, residente nel territorio della zona franca urbana e che nello stesso territorio svolga l’attività di lavoro dipendente, assunto a tempo indeterminato dall’impresa beneficiaria.
  • Esenzione Irap: per ciascuno dei due periodi di imposta ammessi (2017 e 2018), dall’imposta regionale sulle attività produttive è esentato il valore della produzione netta nel limite di euro 300.000,00 per la determinazione della quale non rilevano le plusvalenze e le minusvalenze realizzate.
  • Esenzione dall’IMU: per i soli immobili situati nel territorio della zona franca urbana, posseduti e utilizzati dall’impresa per l’esercizio dell’attività d’impresa, è riconosciuta l’esenzione dall’imposta municipale propria per ciascuno dei due periodi d’imposta ammessi (2017 e 2018).
  • Esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali: alle imprese è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L’esonero è previsto in relazione ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, impiegati nella sede – ovvero, nelle sedi, in caso di soggetti “plurisede” – ove è svolta l’attività all’interno della zona franca urbana.

Requisiti

La circolare MISE chiarisce quali sono i requisiti richiesti ai seguenti soggetti con sede nella zona franca urbana del Centro Italia:

  • imprese, di qualsiasi dimensione, con riferimento a tutte le tipologie di esenzioni fiscali e contributive;
  • titolari di reddito di lavoro autonomo, con esclusivo riferimento all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Per poter accedere alle agevolazioni fiscali, imprese e lavoratori autonomi devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Costituzione: le imprese devono essere costituite e regolarmente iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda. I titolari di reddito di lavoro autonomo, ai fini dell’accesso all’esonero contributivo devono aver presentato, alla data di presentazione dell’istanza, la dichiarazione di inizio attività;
  • Attività svolta all’interno della zona franca urbana: i soggetti istanti devono aver già avviato l’attività nella sede o nell’unità locale ubicata all’interno della zona franca urbana. Per le imprese, la sede principale o l’unità locale dove è svolta l’attività all’interno della zona franca urbana, così come l’avvenuto avvio dell’attività nella predetta sede o unità locale, devono risultare dal certificato camerale. Per i titolari di reddito di lavoro autonomo, la sede principale o l’unità locale dove è svolta l’attività all’interno della zona franca urbana, così come la data di avvio dell’attività, devono essere state comunicate all’Agenzia delle Entrate. Possono altresì accedere alle agevolazioni fiscali e contributive i soggetti che, essendo già costituiti, alla data di presentazione dell’istanza non abbiano ancora avviato l’attività all’interno della sede principale o dell’unità locale all’interno della zona franca urbana. In tali casi i soggetti beneficiari devono avviare, a pena di decadenza dalle agevolazioni, l’attività nella sede o nell’unità locale ubicata all’interno della zona franca urbana entro e non oltre il 31 dicembre 2017;
  • Assenza di procedure concorsuali: i soggetti istanti devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali;
  • Riduzione del fatturato: le imprese e i titolari di reddito da lavoro autonomo, ai fini dell’accesso alle agevolazioni fiscali e contributive, devono dimostrare di aver subito, a causa degli eventi sismici, una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento.

Domanda di accesso alle agevolazioni MISE per le imprese colpite dal sisma

Per beneficiare delle agevolazioni previste, imprese e titolari di reddito da lavoro autonomo che svolgono attività all’interno della zona franca urbana dovranno presentare domanda a partire dalle ore 12:00 del 23 ottobre 2017 e sino alle ore 12:00 del 6 novembre 2017.

La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il facsimile del modello allegato alla circolare MISE, accedendo al sito www.mise.gov.it e alla sezione “ZFU sisma Centro Italia”.

Le agevolazioni saranno concesse mediante riduzione dei versamenti da effettuare con modello F24 presentato in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate, la quale dovrà stabilire codice tributo e modalità di versamento.

Per maggiori dettagli si consiglia di consultare la circolare MISE del 4 agosto 2017.

Circolare_ZFU_sisma_Centro_Italia

Art_46-decreto-legge-n-50-2017

Libri gratis, ecco le regole: casa inagibile, Isee sotto 32mila euro. Domande entro il 25 luglio

 

 

 

Si precisa che il sito corretto per la registrazione dei genitori è:

http://terremoto.areearischio.it/

Circolare esplicativa: Circolare_Libri_Testo

Libri di testo gratuiti per studenti dei comuni terremotati

In particolare si estende la donazione predisposta dall’Associazione Italiane Editori anche ai Comuni colpiti dai sismi successivi a quello di agosto 2016 e si forniscono indicazioni per la donazione relativa all’anno scolastico 2017/2018 dei libri di testo in adozione nelle istituzioni scolastiche secondarie di I e di II grado e limitatamente ai nuclei familiari residenti in uno dei 140 Comuni, individuati come Comuni “cratere” dal Decreto n. 189 del 17/10/2016.

Al fine di individuare gli effettivi beneficiari, nel limite delle donazioni massime disponibili – spiega il ministero – sarà effettuata una rilevazione volta a verificare la sussistenza, da parte dei richiedenti, dei seguenti criteri:

  1. Residenza in uno dei Comuni appartenenti al “cratere” sismico;
  2. Inagibilità abitativa certificata;
  3. Eventuale stato di disoccupazione e/o perdita dell’attività produttiva, determinato/a

a causa degli eventi sismici successivamente al terremoto del 24/08/2016.

I richiedenti all’atto dell’iscrizione dovranno autocertificare il reddito complessivo, fino ad un massimo di 32mila euro, cosi come da documento Isee. La richiesta del beneficio dovrà essere effettuata entro il 25 luglio 2017 attraverso la piattaforma online che è raggiungibile all’indirizzo

Ad operazione conclusa il sistema rilascerà un attestato di avvenuta registrazione. L’elenco degli effettivi beneficiari sarà comunicato a chiusura delle iscrizioni, e coloro che hanno attenuto il beneficio riceveranno al proprio indirizzo di posta elettronica le indicazioni per scaricare il voucher digitale per il ritiro dei testi. Gli stessi potranno essere richiesti presso le librerie situate nel comune di residenza o nei Comuni limitrofi, individuate dall’associazione Ali Confcommercio.

 Si specifica che la fornitura gratuita sarà limitata ai soli libri di testo in adozione, pertanto ogni richiesta di testi aggiuntivi non presenti nelle liste dei libri in adozione non sarà presa in considerazione. Sono esclusi dal beneficio vocabolari e altri sussidi tecnici alla didattica.

 

Qualche verità di troppo!

 

 

 

 

 

 

 

Care cittadine / Cari cittadini,

Ci sono tanti modi per limitare la libertà di espressione ma tutti hanno lo scopo di difendere il potere costituito e la conseguenza di infangare la democrazia.

Cosa è accaduto di recente nelle stanze dove nasce “Contatto Diretto”?

E’ consuetudine da inizio legislatura che il gruppo “Insieme per Pizzoli” pubblichi sul periodico “Contatto Diretto” un articolo per mettere in evidenza il suo punto di vista su temi di interesse della vita Politica e Amministrativa del nostro Comune. Agli inizi di  Aprile, informati dell’imminente pubblicazione del periodico, abbiamo inviato, come consueto, il nostro contributo ma ahimè la pubblicazione del periodico e del nostro articolo “inspiegabilmente” è slittata al 14 giugno.

Il nostro articolo metteva in evidenza promesse dell’amministrazione/del Sindaco non mantenute, in particolare in materia di riduzione della pressione fiscale e commentava alcuni atti amministrativi. Evidentemente giunto in redazione è stato “intercettato”  dai redattori (consiglieri della maggioranza) che ritenendolo scomodo e critico,  hanno pensato bene di diffonderlo tra altri consiglieri della maggioranza in modo da preparare le contromisure atte ad arginare e affievolire quanto riportato (ma, in un paese democratico, un articolo non dovrebbe essere riservato fino al momento della pubblicazione?)

Se avete a diposizione il periodico leggete prima il nostro contributo e poi tutto il resto, vi renderete conto di come, il nostro articolo è stato “messo  all’angolo” come si dice in gergo giornalistico, oscurato da articoli che presentano dati ingannevoli, deduzioni arbitrarie se non addirittura opportunisticamente false.

Non possiamo lasciar correre quanto è stato scritto dall’Assessore al Bilancio  riguardo la pressione fiscale: “i contribuenti del Comune di Pizzoli nel 2017 verseranno, in media, nelle casse comunali un importo in linea con quello dell’anno 2014”. La sua argomentazione deforma la realtà e manipola intenzionalmente i cittadini, facendo credere che le tasse imposte dalla nostra amministrazione siano diminuite: omette di dire che è il GOVERNO che ha tolto la TASI sulla prima casa a tutti i cittadini italiani e a totale compensazione i comuni sono risarciti del mancato introito.

Troviamo grande imbarazzo a confrontarci con un assessore al bilancio che gioca con i numeri fornendo dati che TRAVISANO LA VERITA’, ingannano e disorientano i cittadini che ancora una volta vengono presi in giro da affermazioni propagandistiche che deformano la realtà tanto da apparire in mala fede.

Cari cittadini, non facciamoci ingannare e trattare da idioti: SE NON SCENDONO LE ALIQUOTE FISCALI E LE ENTRATE TRIBUTARIE NON SI PUO’ DIRE CHE DIMINUISCA LA  PRESSIONE FISCALE!! Se date uno sguardo alle tabelle riportate noterete che non sono scese né le aliquote né le entrate tributarie.

 Con tristezza prendiamo atto che l’azione di censura del potere politico è stata esercitata non nell’omissione delle notizie, ma nel modo di gestirle.  Mussolini diceva, se si vuole mantenere il consenso più a lungo possibile, bisogna “mettere in un angolo” le voci critiche nei confronti del governo. Prendiamo atto che l’Amministrazione “sceglie” su cosa i cittadini di Pizzoli debbano essere informati e quali provvedimenti amministrativi  e notizie  critiche, debbano essere offuscati.

Il gruppo consiliare “Insieme per Pizzoli”, denunciando questo comportamento irrispettoso, scorretto ed eticamente riprovevole tanto da far pensare ad una “velata censura“, NON PUBBLICHERA’ PIU’ nessun articolo sul periodico, pagato da tutta la collettività,  “Contatto Diretto” (che dovrebbe chiamarsi “Contatto INDIRETTO”) fino a quando nel Comitato di Redazione non saranno presenti membri della Società Civile e dei Gruppi Consiliari che garantiranno uno spazio di vera libertà per tutti.

“Insieme per Pizzoli” spera che questa riflessione possa essere utile alla Società Civile, alle molte Associazioni e alla Maggioranza, affinché questo periodico diventi uno strumento di libertà per tutti, dove tutte le voci siano rappresentate e soprattutto dove la libertà di informazione e di critica siano considerati diritti fondamentali.

Continuiamo ad essere convinti che la trasparenza, la partecipazione e le scelte condivise con tutti i cittadini, siano l’unico modo per affrontare i problemi e dare le risposte più adatte per far crescere la nostra Comunità e il nostro Comune.

LINK ARTICOLO                                                                        I Consiglieri di “Insieme per Pizzoli

ALCUNI DATI CHE MOSTRANO LA REALE PRESSIONE FISCALE NEL COMUNE DI PIZZOLI

 

“LE AGEVOLAZIONI NELL’AREA DEL CRATERE”

 

 

 

 

 

 

Cari cittadini/e, per rispondere alle molte domande sulle agevolazioni a favore delle popolazioni nell’area del cratere, Vi proponiamo un documento di facile lettura che offre una sintesi  delle principali agevolazioni a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 tra cui il Comune di Pizzoli.

(Il documento è aggiornato al 9 giugno 2017) ed è edito da: Confindustria Ascoli Piceno e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

VADEMECUM AGEVOLAZIONI – SISMA –

VADEMECUM AGEVOLAZIONI – SISMA –

Il Nostro Punto di vista sulle promesse non mantenute.

Cari concittadini, le promesse inaugurano relazioni di fiducia e di rispetto tra le parti.

In ambito sociale e politico la promessa  è un impegno con se stessi e con i cittadini; mantenere le promesse è la conferma che si è capaci di assumere responsabilmente impegni duraturi nel tempo, disattendere le promesse, oltre ad indicare inadeguatezza, mina il rapporto di fiducia tra cittadino e istituzione, ancor di più, se colui che ha promesso è il sindaco.

All’inizio del  mandato (2015) su un manifesto dell’Amministrazione si leggevano le seguenti parole, tra l’altro, ribadite dal Sindaco in Consiglio Comunale:

ci sentiamo in dovere, davanti a tutti i cittadini, di sanare prima di tutto la condizione che abbiamo ereditato per avere stabili basi su cui inserire una strategia quinquennale a due tappe: – il ritorno all’attuale pressione fiscale entro il 2017;  – un’ulteriore riduzione delle aliquote nel triennio successivo che avrà, come logica conseguenza, una pressione fiscale più bassa di quella al 2014”.

Tradotto in parole povere: per il momento siamo costretti ad aumentare le tasse, ma state tranquilli perché poi le riabbasseremo, entro il 2017 pagherete come  prima dell’aumento ed entro il 2020  ancor meno del 2014.

Siamo nel 2017 e la pressione fiscale non è diminuita affatto!

Sarebbe stato possibile abbassare le tasse come promesso? Si se analizziamo le previsioni di bilancio per questo anno 2017!

L’analisi oggettiva del bilancio di previsione  mostra che:

1) il recupero dell’evasione  e dell’elusione fiscale ha dato i suoi frutti tanto che la previsione per il 2017 è di 420.000 Euro;

2) l’addizionale comunale si è stabilizzata a 220.000 Euro;

3) le imposte (IMU,TASI,TARI) sono aumentate di 200.000 Euro;

4) la gestione dell’anno 2016 si è chiusa con un avanzo primario di 185.580 Euro.

In totale le entrate correnti hanno avuto un incremento di più di 1 milione di euro rispetto al 2014.

E quindi cosa ha impedito di tener fede alla parola data? forse la speranza che non ci fosse più nessuno a ricordarla?

Rimaniamo in attesa confidando che quanto promesso si possa realizzare nel prossimo triennio.

Riacquisizione da parte del comune dei lotti nelle aree produttive e restituzione di quanto versato.

Tutto è iniziato nel 2013 quando, su richiesta di alcune ditte, l’Amministrazione, pur con posizioni contrastanti e con parere sfavorevole del Responsabile dell’Area Tecnica che ravvisava  un “danno erariale all’ente”, deliberò la revoca dell’assegnazione di alcuni lotti nelle aree produttive e la restituzione dell’acconto versato. Tuttavia solo sotto l’attuale amministrazione si è attuata la restituzione dell’acconto e la riacquisizione dei lotti.

Alle prime richieste di rimborso se ne sono aggiunte altre che sono state oggetto di discussione nell’ultimo Consiglio Comunale. Il Consiglio, con il voto contrario della minoranza, ha deliberato di accogliere le istanze delle ditte restituendo il versato.

I Consiglieri di “Insieme per Pizzoli”, pur esprimendo  solidarietà agli imprenditori  che imputano alla carenza in infrastrutture e urbanizzazione l’impossibilità di investire nella zona produttiva, si sono schierati a tutela dell’ interesse pubblico a fianco dei cittadini. La deliberazione di Consiglio Comunale n.9 del 1/02/2010 al punto n. 8 recita: “qualora, l’assegnatario, per motivi personali, dovesse rinunciare all’assegnazione del lotto, non verrà restituito quanto versato a titolo di diritto di assegnazione”…..

La legge prevede la revoca di un provvedimento amministrativo ma solo a condizione che prevalga l’interesse pubblico e in questo atto noi riteniamo che venga tutelato esclusivamente l’interesse privato delle ditte che hanno presentato l’istanza.

Questi atti di revoca, negli ultimi anni, hanno subito un’ escalation con la restituzione di ben sette lotti e un esborso di oltre  110.000 Euro da parte dell’amministrazione: la conseguenza non potrà che essere una riduzione degli investimenti nelle aree produttive.

Cari cittadini e imprenditori, le responsabilità vanno ricercate in una politica che non ha saputo progettare il futuro della zona produttiva e promuovere le condizioni per  lo sviluppo di attività imprenditoriali.

Sgombero neve.

In data 13/12/16 è stato aggiudicato il servizio di sgombero neve da “Pizzoli Capoluogo fino alla località Villa San Pietro compreso il Borgo San Giovanni – MAP” alla Ditta Martinelli Walter. Tale aggiudicazione  è avvenuta dopo aver espletato una gara con l’invito rivolto a tre ditte,  l’offerta è pervenuta dalla sola Ditta Martinelli Walter che ha proposto un ribasso del 2% su un importo di  20.000 Euro oltre IVA per un contratto triennale. L’eccezionale nevicata verificatasi nei giorni 17 e 18 gennaio ha comportato l’affidamento diretto di un servizio straordinario di sgombero neve e spargimento sale per le stesse zone alla stessa ditta. Alla ditta Martinelli, oltre alla quota annuale del contratto pari a 8.133,33 Euro (iva compresa) sono stati liquidati  46.762,03 Euro (iva compresa) per il servizio straordinario. Lo stesso servizio nel territorio di Marruci è stato svolto prevalentemente dai dipendenti comunali con i mezzi dell’amministrazione. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli addetti comunali che, in qui giorni difficili per la doppia emergenza neve-terremoto, si sono prodigati, ben oltre il loro dovere, con un risparmio notevole per le casse del comune.

Consulta Giovani

Cari cittadini, grazie all’impegno del Consigliere Gianluca Sette e alla sensibilità dell’Amministrazione, sta rinascendo la “Consulta Giovani”  progetto ambizioso e importante per la nostra comunità. La costituzione di questo gruppo di lavoro al servizio della collettività tutta ha lo scopo di farsi portavoce, presso le istituzioni, delle problematiche dei giovani, ma anche delle loro opinioni e proposte. La “Consulta Giovani” non è soltanto un gruppo che organizza eventi culturali e ricreativi ma è molto di più: è un organo comunale  “apartitico”, nel senso che l’unico schieramento in cui milita è quello dei giovani è  un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico ove raccogliere sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile. Facciamo gli auguri più sentiti ai nostri giovani.

MANIFESTO DELLE PROMESSE NON MANTENUTE

“Non ereditiamo la terra dai nostri genitori, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli”

Come molti di voi sapranno sono un persona fortemente attenta a tutti quei temi relativi alla tutela e alla salute dell’ambiente. Come altrettanti di voi sapranno è notizia di qualche giorno che l’amministrazione di Pizzoli ha intenzione di “pulire” trenta chilometri di strade comunali attraverso uno specifico diserbante, il “Premium top”. A seguito di questa scelta quantomeno discutibile, per non dire assolutamente scellerata, vorrei proporre una personale riflessione. Dapprima, però, penso sia necessario fare un piccolo passo indietro nel tempo. Mi ricordo benissimo che, a seguito della vittoria alle amministrative 2015 della lista di “intesa democratica”, l’appena insediata maggioranza, fece una scelta coraggiosa e che piacque a tanti: decise di assumere dieci giovani del paese per il taglio dell’erba, dopo aver stilato un’apposita graduatoria a seguito di domanda, i quali si sarebbero poi alternati nel corso dei mesi e degli anni. Cosa bellissima, per carità, direi addirittura una tradizione nel nostro paese, ma che questa volta purtroppo ed ovviamente non è accaduta. Trotto d’asino poco dura, direbbe qualcuno! Probabilmente è stato solo un segnale della forte attenzione che la maggioranza ha nei confronti dei cittadini. Tutta questa premura dimostrata, ed è con rammarico che affermo questo, si è fermata al 2015 e si riproporrà senza ombra di dubbio a ridosso delle amministrative 2020. Ora, premesso ciò, veniamo al tema sul quale si dibatte fortemente oggi e cioè la “pulizia” delle strade attraverso l’utilizzo di un erbicida particolare. Personalmente credo che il nome della ditta appaltatrice e quello dell’erbicida in questione non siano importanti, in quanto la questione risulta essere sbagliata a priori. La mia affermazione si fa forte di due assunti fondamentali:

1- La salvaguardia dell’ambiente: per quanto chiunque possa affermare che si tratti di sostanze che non siano dannose è ovvio che l’estirpazione meccanica delle erbacce sia assolutamente meno invasiva;

2- Il lavoro giovanile e il senso civico che esso trasmette: il dare la possibilità ai ragazzi del paese di rendersi utili nella pulizia delle strade non è soltanto una questione economica e legata al sempre aumentante tasso di disoccupazione. Essa trasmette ai giovani anche un forte senso di responsabilità e di dover civile nei confronti del proprio paese e della natura stessa. Allora a questo punto mi sorgono spontanee delle domande e vorrei che tutti i cittadini cercassero di riflettere insieme a me e di darsi una risposta: Perché mai l’attuale amministrazione avrebbe optato per questa soluzione? È forse un modo come un altro di favorire questo o quell’altro, o è realmente la soluzione al problema migliore per tutti? O forse è solo la soluzione più semplice e meno dispendiosa? Ebbene concludo dicendo che probabilmente non è il sistema migliore di ottemperare alla questione, anzi, forse, è proprio il peggiore. Anche e soprattutto in virtù del fatto che è cosa nota che le scorciatoie non hanno mai condotto realmente da nessuna parte. Credo fermamente che un’amministrazione davvero oculata avrebbe selezionato con più cura la modalità d’agire e che se essa fosse stata davvero attenta alle problematiche ambientali presenti sul nostro territorio avrebbe già preso da tempo in considerazione le mie denunce relative alle numerose discariche abusive presenti sul nostro territorio. Se fosse stata più attenta alle problematiche dei giovani avrebbe già da tempo riattivato la fontanella sita nei pressi del castello di Pizzoli, tra l’altro l’unico vero punto di ritrovo sicuro in caso di sisma. A quanto pare intesa democratica fa, come si suol dire, orecchie da mercanti. Sicuramente questo essere ignorati non ci scoraggia, anzi è uno stimolo in più per batterci con sempre maggior vigore.

Consigliere Gianluca Sette.

L’Amministrazione nel nostro comune sceglie la strada del Diserbo chimico

È stata pubblicata  la Determina dall’Area Tecnica N° 87 del 14-04-2017 con la quale si affida alla ditta “Pavind S.r.l.”, il  servizio di trattamento di circa 30 Km di strade comunali con diserbante.

Il Gruppo di minoranza ha chiesto chiarimenti, in merito a questa scelta dell’Amministrazione, sui prodotti chimici utilizzati,  sulle capacità tecniche professionali della ditta “Pavind S.r.l.” e se questa possedeva le relative autorizzazioni per l’ impiego di prodotti fitosanitari.

ABBIAMO RICEVUTO QUESTE INFORMAZIONI  CHE CONDIVIDIAMO CON VOI CITTADINI

Il prodotto che sarà utilizzato è il “Premium top” erbicida sistemico ad azione totale per applicazioni in post-emergenza delle infestanti.

La ditta “Pavind” S.r.l. affidataria del servizio in data 11.05.2017, dopo la nostra nota, ha chiesto all’Amministrazione l’autorizzazione per subappaltare alla ditta “Disinfest Control S.r.l.” dichiarando che quest’ultima possiede le dovute autorizzazioni e capacità tecniche per tale servizio.

Dalla nota dell’Area tecnica, siamo informati che: L’Amministrazione comunale ha inteso intraprendere tale via in luogo del “diserbo meccanico” perché si presuppone che questa soluzione garantisce risultati più soddisfacenti e più duraturi nel tempo;  il servizio sarà effettuato  per un’estensione di 30 Km, su quei tratti di strade lungo le quali la rimozione delle erbe tramite “diserbo meccanico” è difficoltoso.

DETERMINA_n_87  DETERMINA AREA TECNICA N° 87 del 14-04-2017 OGGETTO: LEGGE N. 208 DEL 28.12.2015, ART. 1, COMMA 502. SERVIZIO DI TRATTAMENTO DELLE STRADE COMUNALI CON DISERBANTE – APPROVAZIONE PREVENTIVO DITTA PAVIND SRL E RELATIVO IMPEGNO SPESA.

NOTA Prot. n. 7346 DEL GRUPPO DI MINORANZA – ACCESSO INFORMAZIONI –

Riscontro a nota prot. 6265.2017  

GRUPPO DI MINORANZA Risposta nota Prot. n. 7346 Responsabile area

Proponiamo una bella poesia di Saffo: Sulla tenera erba appena nata

Piena splendeva la luna
quando presso l’altare si fermarono:
e le cretesi con armonia
sui piedi leggeri cominciarono
spensierate a girare attorno all’ara
sulla tenera erba appena nata.

(Saffo)

DUE AVVISI IMPORTANTI!

1) AVVISO AI PROPRIETARI DI EDIFICI DICHIARATI “NON UTILIZZABILI” NELLE SCHEDE FAST
27/04/2017 I proprietari degli edifici dichiarati da scheda FAST “non utilizzabili” a causa del sisma del 18/01/2017, ai sensi dell’art. 1 comma 2 dell’Ordinanza n. 10 del 19/12/2016, devono produrre la relativa perizia giurata riferita alla scheda AeDES entro e non oltre 30 giorni dalla notifica dell’Ordinanza di sgombero. Si precisa che le conseguenze del ritardo inerente la mancata produzione della scheda AeDES saranno attribuibili ad esclusiva responsabilità dei proprietari In allegato l’Ordinanza n. 10 del 19/12/2016 di Vasco Errani.  Scarica allegato
 2) AVVISO PUBBLICO  02.05.2017
02/05/2017 Si informa  che sul sito del COR  e sul sito della Regione Abruzzo è stato pubblicato l’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per l’acquisto di unità immobiliari da utilizzare per l’emergenza abitativa verificatasi a seguito degli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016 nella Regione Abruzzo. L’avviso, approvato con la deliberazione di Giunta Regionale n. 196 del 18 aprile 2017, prevede come termine ultimo per la presentazione delle domande il giorno 29 maggio 2017 alle ore 13:00.
(http://cor.regione.abruzzo.it/index.php) (http://www.regione.abruzzo.it/content/acquisto-di-unit%C3%A0-immobiliari-da-utilizzare-lemergenza-sisma-pubblicato-lavviso)