Chi ha vinto e chi ha perso

scuola

La scuola elementare di Pizzoli pur avendo una sezione "Primavera" autorizzata e finanziata è vuota e tre educatrici assunte licenziate.

A seguito delle dichiarazioni  del Sindaco Anastasio e della Dirigente dell’Istituto Don Milani,  Di Stefano, riportate a mezzo stampa sul quotidiano locale Il  Centro rispettivamente  il 28 settembre e l’8 ottobre  e ascoltate le perplessità  dei genitori e in generale dei cittadini di Pizzoli in merito alla “cacciata dell’ Istituto Don Milani” dai locali di pertinenza comunale, il gruppo “Insieme per Pizzoli” fa questa riflessione: a prescindere da chi ha torto o ragione la strada da percorrere è,  a nostro avviso, quella della discussione e del ragionare insieme, preservandosi dalla tentazione  di possedere la verità. Tuttavia sconcerta che l’autorità di un Sindaco  possa arrivare, da un giorno all’altro, a requisire  i locali in uso da tempo dall’Istituto Don Milani a favore della cooperativa privata Del Tosto (come riportato nella delibera 125 del 19 09 2016)  interrompendo di fatto il servizio di scuola pubblica della prima infanzia ( la c.d.  sezione Primavera). L’Istituto Don Milani, da ben otto anni, svolgeva regolarmente nei locali attigui  al centro dei poliambulatori  il servizio di scuola Primavera, ovvero la scuola ponte ideata nel 2007  per accogliere bambini dai 24 ai 36 mesi in attesa del loro ingresso presso la scuola dell’infanzia. Negli anni passati si è verificato che il servizio, tramite bandi specifici della Regione Abruzzo fosse finalizzato ad incentivare le sezioni Primavera ad estendere l’accoglienza  anche ai bambini al di sotto dei  24 mesi. Da qui, forse, l’invito alle famiglie anche per l’anno 2016/17 a iscrivere i bambini  dai 15 mesi.

A settembre tuttavia  la nuova Dirigente scolastica si è  trovata a dover gestire solo la sezione Primavera (24-36 mesi), in quanto la fascia d’età al disotto dei 24 mesi non fa parte degli ordinamenti statali e deve essere gestita dai Comuni o dai privati, ed ha informato le famiglie dell’indisponibilità dell’Istituto ad accogliere anche i 7 piccoli bambini al di sotto dei 24 mesi, tutto sarebbe stato regolare per i restanti 20 bambini iscritti. Da qui la proposta della Dirigente al Primo Cittadino di realizzare una convivenza  della sezione Primavera e di un nido per i bambini più  piccoli di 24 mesi nei locali dell’istituto.  Non c’è  stata intesa.  Nessuna possibile soluzione a questo  problema che vedeva coinvolte sette famiglie, se non la decisione  “di autorità” (riportiamo le stesse parole del sindaco) di deliberare in favore della cooperativa  privata Del Tosto.  La delibera di Giunta, partendo dalla stessa norma cui si era appellata la Dirigente Scolastica,  ovvero: “la sezione primavera è  rivolta ai bambini dai 24 ai 36 mesi” dispone  di affidare il servizio di scuola Primavera e del “Centro gioco” (in favore dei bambini di età  inferiore  ai 24 mesi) alla cooperativa privata Del Tosto estromettendo completamente la scuola pubblica. Sottolineiamo, inoltre, che il comportamento autoritario del sindaco Anastasio ha:

  • precluso la libertà  di decisione delle 20 famiglie che a febbraio avevano scelto per i propri figli  la struttura,  il programma e le educatrici del servizio statale (che ad oggi sono senza lavoro);
  • la chiusura definitiva del servizio di scuola pubblica della prima infanzia  incluso nell’offerta  formativa del’ Istituto Don Milani.

 Nell’esaminare i fatti, viene da sé che abbiamo perso nel nostro territorio l’unica sezione “Primavera”  autorizzata e, di fatto, abbiamo  un servizio privato svolto  in locali pubblici  le cui utenze (si legge in delibera) sono a carico del Comune di Pizzoli.