Articoli a Confronto!

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E’ evidente che quando la tua parte politica governa, meno informazione c’è e meglio è, meno fastidi ci sono meglio è, meno voci ci sono e meglio è.   E. Mentana

Per una corretta informazione riportiamo i tre articoli apparsi sul  Qoutidiano Dell’Abruzzo il Centro.

centro2Pizzoli, sui fondi per il terremoto l’opposizione accusa

PIZZOLI. Il gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Pizzoli “Insieme per Pizzoli” ha diffuso ai cittadini del Comune la seguente nota di cui riportiamo ampi stralci: «Nei mesi scorsi siete stati più volte “tirati per la giacchetta” da chi vi ha parlato di problemi nel bilancio, di disavanzo, della necessità di mettere mano al portafogli, della responsabilità sempre appartenente ad “altri”. Ebbene noi come voi volevamo capire come stessero realmente le cose e perché. Vi presentiamo dunque i risultati delle nostre ricerche. A seguito del sisma del 6 aprile 2009, i Comuni del cratere sono stati destinatari di risorse finanziarie finalizzate alle diverse esigenze post-sisma, tra cui il finanziamento per la ricostruzione privata degli edifici danneggiati. Nel 2011 sono stati trasferiti 790.000 euro per la ricostruzione privata. Questi soldi, dunque sarebbero dovuti essere utilizzati solo ed esclusivamente per ripristinare le abitazioni danneggiate dal sisma. L’allora responsabile dell’ufficio ricostruzione nonché assessore delegato e oggi sindaco (Giovannino Anastasio), che seguiva i procedimenti e la rendicontazione delle spese della ricostruzione, non ha provveduto a impegnare o vincolare le somme ricevute. Tale vincolo non fu posto nemmeno dagli uffici e dal revisore tanto che finirono come un avanzo di amministrazione nel rendiconto di gestione che fu votato da tutti i consiglieri, dal sindaco Angela D’Andrea e dalla giunta dell’epoca, molti di questi siedono oggi nei banchi di giunta e consiglio. La conseguenza di aver tolto erroneamente il vincolo ai 790.000 euro è stata quella che tra il 2012 e il 2015 ne sono stati spesi, per l’esercizio delle funzioni amministrative, circa il 60% cioè 480.000 euro. Abbiamo tentato di capire come fossero stati utilizzati tali fondi, ma possiamo solo dirvi che forse sono stati utilizzati diversamente rispetto alla loro destinazione. Fatto sta che il 31 dicembre 2015 l’attuale giunta delibera un piano di rientro nell’arco di 3 anni. In che modo? Con un ulteriore aumento della pressione fiscale che si aggiunge all’ingente aumento già operato in autunno da questa amministrazione? O con il blocco della realizzazione delle opere pubbliche per i prossimi anni? In entrambi i casi a pagare saranno i cittadini».

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 Pizzoli, il sindaco replica alle accuse

Anastasio: stiamo evitando il dissesto finanziario causato da chi ci ha preceduto

PIZZOLI. Gianni Anastasio sindaco di Pizzoli ci ha inviato una nota di cui pubblichiamo ampi stralci: «La posizione della minoranza, pubblicata a mezzo stampa, attraverso la quale si cerca per l’ennesima volta di screditare l’operato di chi nell’attività amministrativa, cerca di trovare soluzioni e non di creare problemi, mi porta a dover rispondere, utilizzando, mio malgrado, lo stesso strumento. Ognuno di noi è libero di manifestare il proprio pensiero ma, il diritto sociale all’informazione attraverso cui si manifesta tale libertà, deve trovare il suo limite invalicabile nell’attendibilità e fondatezza delle notizie divulgate e nel rispetto delle persone. Il candidato sconfitto alle scorse elezioni, durante il Consiglio Comunale di insediamento, pronunciò belle parole di fattiva e proficua collaborazione con l’Amministrazione eletta. Evidentemente mentiva sapendo di mentire, mostrandosi così agli occhi anche dei meno attenti “recidivo”. Ritengo che il confronto plateale e poco coraggioso effettuato attraverso mezzi di comunicazione dove, chi decide di scrivere, raccontando solo “la sua verità” o quella più conveniente non garantendo, attraverso il contraddittorio, la controparte interessata e messa in discussione, non ha nulla a che vedere con il concetto di politica leale, onesta e concreta. A distanza di pochi mesi dalle elezioni stanno venendo fuori, in maniera incontrovertibile, supportate da atti e documenti amministrativi, le responsabilità (da me sempre denunciate, prima dai banchi del Consiglio Comunale e poi in campagna elettorale) riguardanti la gestione finanziaria del Comune del precedente sindaco e di alcuni suoi stretti collaboratori. L’attuale minoranza, accettando l’appoggio politico e personale dei vertici della passata amministrazione candidandoli e condividendone le scelte, oggi si vuole sottrarre al giudizio critico legittimamente sollevato dai cittadini. Una minoranza che, per dirsi tale, e che, nel gioco delle parti ritiene di fare opposizione, dovrebbe e potrebbe sollevare le medesime questioni anche attraverso un dibattito in seno al consiglio comunale, luogo deputato al confronto diretto. Questa Amministrazione sta lavorando dall’insediamento, per evitare il dissesto finanziario dell’Ente causato da chi, in maniera superficiale, ha gestito un Comune che da sempre e fino ad allora era considerato un esempio positivo in tutta la Regione. Il tempo e i risultati dimostreranno chi ha ragione e chi ha torto. Nel frattempo continuiamo ad operare nell’interesse del paese e dei cittadini».

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«Ecco tutta la verità sul bilancio»

L’ex sindaco D’Andrea: ho lasciato il Comune con i conti a posto

PIZZOLI. Angela D’Andrea, sindaco di Pizzoli dal 2010 al 2015, interviene sul bilancio: «Anche se non sono più il sindaco, dopo gli articoli tra opposizione e maggioranza del comune di Pizzoli, vorrei fare un po’ di chiarezza, nel rispetto dei cittadini. Gli amministratori di oggi sono gli stessi di ieri e continuano a dire falsità. Parlano di confronto oggi, ma nella precedente consigliatura, non solo l’hanno evitato, ma hanno fatto mancare più volte il numero legale in consiglio comunale, creando evidenti problemi all’ente. Vorrei ricordare che gli attuali amministratori il 30/09/2013 e l’8/09/2014, hanno votato contro l’aumento delle tariffe che doveva coprire totalmente i costi dei servizi, come previsto dalla legge, creando un “disequilibrio di bilancio” annunciato già in sede di consiglio (ma non dissesto). Gli stessi, una volta eletti, inevitabilmente hanno dovuto far fronte ai problemi da loro stessi provocati con l’ottuso ostruzionismo. A chiusura del mio mandato, il bilancio consuntivo del 2014 registrava € 102.772,64 di “avanzo di amministrazione” che è certamente un “non-debito”. Inoltre se, come qualcuno dice, «erano ben note le disastrose condizioni dell’ente» come mai la campagna elettorale è stata fortemente basata sull’abbassamento delle tasse? È questa la lealtà verso i cittadini ? Le somme della ricostruzione: durante i 5 anni della mia giunta, anche senza l’efficacia di un piano di ricostruzione approvato, il comune ha speso € 20.223.954,67 per la ricostruzione: cioè il 97,23% delle somme ricevute. Prima di chiudere il mandato ho opportunamente chiesto all’Ufficio Ricostruzione comunale di effettuare un controllo delle somme ottenute e tale controllo è stato fatto in collaborazione con l’Usrc di Fossa. Con lettera datata 28/05/2015 l’ufficio comunale ha dichiarato che su € 997.108,73 ne risultano allineati € 981.769,40 e la rimanenza di € 15.339,33 si sarebbe azzerata con una serie di pratiche in elenco. Ho quindi chiuso il mandato con la consapevolezza che tutto era a posto amministrativamente. Supponendo, come sembra, che per mancato vincolo, € 320.000 sono stati assorbiti dai meccanismi del bilancio negli anni successivi, vorrei far notare che tali somme sono rimaste comunque in bilancio comunale e non si è mai registrato nessun deficit di finanziamento per nessuna pratica, nessun dissesto finanziario o rallentamento dei processi di ricostruzione.Inoltre, le dimissioni (luglio 2012) dell’allora responsabile ed assessore alla ricostruzione, sindaco attuale, sono state la conseguenza dell’ennesimo litigio sull’andamento dell’ufficio stesso. Oggi, a distanza di nove mesi dall’insediamento, la manfrina che è sempre colpa di quelli di prima non regge più. Governa chi vince…lo facessero!».