risposta

Mi trovo costretto a  ribadire alcuni concetti già espressi: il dialogo, in democrazia, andrebbe  argomentato sui contenuti, dovrebbe essere rispettoso, costruttivo e non dovrebbe trasfigurare e manipolare le altrui dichiarazioni. Ognuno di noi dovrebbe fare uno sforzo per  conformarsi a questo modo di fare perché soltanto in questo modo la democrazia ne verrebbe arricchita e non svilita.

La maggioranza manifesta costantemente insofferenza nei confronti del lavoro dell’opposizione che vede  come una inutile presenza di disturbo, in realtà è un preciso compito della minoranza vigilare, stimolare e controllare. Ci è stato detto che forse ancora “non riusciamo ad accettare la volontà popolare” ma ci tengo a ribadire che la lista civica “Insieme per Pizzoli” è ben soddisfatta del risultato ottenuto: 962 cittadini ci hanno dato fiducia pur essendo il nostro gruppo costituito, per lo più, da candidati alla prima esperienza politica; ricordiamo  che la lista “Intesa Democratica” nel 2015 ha visto precipitare i propri consensi dal 62,6 % del 2004 e 80,5%  del 2010 al 54,5%.

Tornando all’articolo che ha suscitato la reazione della maggioranza e in particolare alla frase “Ci saremmo aspettati un Avviso Pubblico trasparente per l’affidamento dell’incarico (co.co.co.), con valutazione dei curricula e delle esperienze dei vari candidati. Questa modalità di selezione avrebbe permesso ai giovani del nostro territorio di partecipare lasciando al Sindaco, comunque, una scelta discrezionale e fiduciaria in base ai titoli presentati”.

Siamo convinti di quello che abbiamo scritto, non ci siamo sbagliati, e siamo a conoscenza delle norme: siamo stati i primi a riconoscere che l’operazione è stata fatta nella legalità.

Ma la domanda che noi nuovamente poniamo è: si poteva fare diversamente? Si poteva ricorrere ad un Avviso Pubblico trasparente come  altri sindaci in casi analoghi hanno fatto?

In un eventuale avviso pubblico aperto a tutti si poteva ricercare: competenza, esperienza lavorativa e/o professionale coerenti con la funzione da svolgere. Aggiungiamo, ma questo per eccesso di zelo, che la valutazione dei curricula poteva essere fatta dal responsabile dell’ufficio e poteva essere seguita dal colloquio con il Sindaco.

Il fatto è che noi crediamo che ogni qualvolta sia possibile, anche quando le norme non lo impongono, dovremmo sforzarci di rafforzare la trasparenza dell’azione amministrativa e ridurre la sindrome di onnipotenza che può colpire tutti sia maggioranza che opposizione.

Forse siamo ingenui e potreste accusarci di atteggiamenti idealistici ma consideriamo la politica come l’esercizio di un servizio e non di un potere.

Articolo di  Insieme per pizzoli “Essere nella legalità spesso non significa avere un comportamento etico”

Articolo di Intesa Democratica