CONSULTA GIOVANILE 2.0

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 8 aprile, presso il palazzetto dello sport di Pizzoli, si è tenuta la presentazione della nuova Consulta Giovanile di Pizzoli. Iniziativa fortemente voluta da me e da un folto gruppo di giovani volenterosi e molto capaci che mi pare doveroso ringraziare. Hanno presenziato alla cerimonia i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, il sindaco, gli assessori, le consulte giovanili di Scoppito e Tornimparte, l’associazione culturale “L’ordine di Capitonius” di Capitignano, e molti, moltissimi, giovani e adulti del nostro territorio. È stata una giornata di festa fortemente apprezzata. Il via alle danze l’ho dato io, leggendo un discorso che con la mia consueta passione per la scrittura, mi ero preparato qualche giorno prima. Vorrei riportarlo in questo articolo per tutti coloro che non sono potuti accorrere all’evento: “Un caloroso benvenuto a tutti! Girando per il paese in questi giorni ho visto sempre più la curiosità crescere nelle vostre persone e, forse, è anche grazie a questa curiosità che siete accorsi così numerosi oggi a questa presentazioni.

Amici, giorni addietro, incontrandomi per strada mi chiedevano: “Che cos’è questa consulta? Di cosa si occupa? Che programmi e progetti ha?”. Devo ammettere e me ne dispiaccio, che le mie risposte non sono state sempre cristalline. Devo ammettere che sono state un po’ vaghe: “Ti aggiungo al gruppo whatsapp e vedrai! È un’associazione di giovani che si propone di organizzare attività ed eventi!”. Ho voluto stimolare la vostra curiosità per la cosa e coinvolgere la vostra immaginazione, la vostra fantasia. Non sono io la persona più adatta a raccontare e descrivere il ruolo che la Consulta Giovanile Pizzoli intende ricoprire all’interno del paese e le attività che andrà a svolgere. Ci penseranno gli altri ragazzi che duramente hanno lavorato per essere qui oggi. Come ho già detto e ripetuto, io sono solo un punto di collegamento tra i ragazzi e l’amministrazione. E non saremmo qui oggi, consulta, giovani ed amministrazione, se questi tre fattori (consulta, giovani e amministrazione) fossero fini a se stessi. Sono convinto che essi siano indispensabili gli uni agli altri e che uno funzionerebbe male non ascoltando, non comunicando e non agendo in simbiosi con l’altro. Collaborazione, partecipazione e comunicazione sono le tre parole che vorrei vi fissaste nella mente oggi. Vorrei che queste tre parole diventino un monito e che possano accompagnarci per molti e molti anni ancora. Già, perché i giovani sono il futuro (e fissatevi bene in testa anche questo concetto) ma non si è giovani per sempre. Come non si è bambini per sempre o non si è anziani per sempre. Sembra un’ovvietà ma fidatevi non lo è. Un giorno sei in Spagna, in Erasmus, e tutto è semplice: la festa, l’università, la spensieratezza. Un giorno sei a Berlino e sai che domani la girerai in bici e dopodomani andrai a fare serata in discoteca. Un giorno magari ti ritrovi a Madrid, o a Londra o a Firenze e sei felice. Un giorno però ti risveglierai a Pizzoli e penserai: “mamma mia quanto mi sono divertito da giovane!”. È questo il momento che forse tanto giovane non lo sei più e che forse è vero che non si è giovani per sempre. Ed è a quel punto che pensi a tutte le cose che hai imparato da quelle meravigliose esperienze. Ed è a quel punto che ti chiedi cosa tu possa trasmettere e donare alle persone che ti sono accanto. Ebbene, cari amici, io ho imparato che è bellissimo partecipare e sentirsi parte di un gruppo e che è avvincente collaborare. È incredibile quando si da spazio alla fantasia. La fantasia è uno strumento incredibile e incredibile è realizzare le proprie fantasie. È una soddisfazione portentosa, di quelle soddisfazioni difficili da descrivere. A questo punto, allora, vi invito, e auspico con tutto me stesso che il mio invito venga colto, a partecipare. A dare sfogo alla vostra fantasia e a proporre attività, eventi, di tutto e di più. Vi invito a comunicare: a ringraziare e complimentarvi quando qualcosa è fatto bene e a protestare e indignarvi quando qualcosa è fatto male. E vi invito a farlo insieme perché è l’unione che fa la forza! Semplicemente vi invito a partecipare, comunicare e collaborare in modo da poter restituire a questo paese la qualità e lo spirito sociale che purtroppo è andato un po’ a svanire nel tempo. Concludo ringraziandovi per la cortese attenzione e per la calorosa partecipazione. Grazie!” Hanno preso la parola anche il sindaco che pare abbia apprezzato particolarmente la nostra iniziativa e i rappresentanti delle consulte giovanili di Scoppito e Tornimparte e dell’associazione culturale “L’ordine di Capitonius”, i quali ci hanno parlato della loro esperienza e ci hanno fatto i loro più sentiti auguri di buon lavoro. È stata una piacevole giornata di festa e la sentita partecipazione e le piacevoli parole di augurio ci fanno ben sperare per un futuro ricco di soddisfazione e bei progetti portati a termine. In conclusione vorrei ringraziare tutti ed augurare un buon lavoro alla Consulta Giovanile di Pizzoli.

Consigliere Gianluca Sette.