La minoranza informa: Consiglio Comunale del 18-08-2016

Committee

  1. Presa d’atto Sentenza T.A.R. di L’Aquila n° 24/16 del 24/01/2016. Assegnazione lotto n° 13 nell’ambito delle aree produttive in località “Fontanelle Capaturo”.

In data 28 gennaio 2014 il comune di Pizzoli assegna il lotto n. 13 alla Ditta Lenza Debora nell’ambito delle aree produttive Fontanelle/Capaturo. La Ditta Galgani Tullio ricorre al Tribunale Amministrativo Regionale di L’Aquila in data 10 aprile 2014 per l’annullamento della delibera consiliare previo sospensiva avendo interesse per lo stesso lotto e tipologia di attività. Il Tribunale Amministrativo in data 19 giugno 2014 accoglie la sospensiva, sospendendo l’efficacia del provvedimento impugnato. In data 26 gennaio 2016 il TAR emette sentenza annullando la deliberazione di C.C. che aveva assegnato il lotto alla Ditta Lenza Debora in quanto, prima dell’assegnazione, non si erà provveduto ad una valutazione comparativa delle richieste come da regolamento di assegnazione. Il Consiglio prende atto della sentenza e di conseguenza l’ufficio tecnico provvederà alla restituzione alla ditta Lenza Debora della somma di € 5.675,56 versata a titolo di acconto per l’assegnazione del lotto. Il responsabile dell’Area Tecnica verificherà l’interessamento o meno delle ditte all’assegnazione del lotto e provvederà a stilare nuova graduatoria ai sensi del vigente Regolamento.

Il gruppo di minoranza prende atto della sentenza e ribadisce che è spiacevole per un’amministrazione vedersi annullare da un tribunale amministrativo una delibera di C.C. a causa di  una superficiale valutazione comparativa delle richieste di assegnazione. La raccomandazione è che, nelle future assegnazioni ci sia più attenzione e una più accurata valutazione come d’altronde prevede il regolamento vigente.

2)  37, 38, 216 del D.Lgs 50/2016. Adesione alla C.U.C. di Trasacco;

3)  37, 38, 216 del D.Lgs 50/2016. Approvazione schema convenzione di cui all’art. 30 del D.Lgs 267/2000 tra i Comuni di Pizzoli, Montereale e Capitignano per la costituzione della C.U.C.;

I due punti all’ordine del giorno vengono trattati contemporaneamente in quanto riguardano un tema comune.

I Comuni non capoluogo di provincia, per acquisti di forniture e servizi, devono fare ricorso alla centrale unica di committenza (CUC). Si tratta di una forma di accentramento della gestione delle gare ad evidenza pubblica, introdotta dal legislatore per ottimizzare la spesa pubblica e combattere la corruzione. La ratio della norma è quella di eliminare taluni costi inutili connessi alla frammentazione tra i piccoli Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture. In ambito intercomunale vengono previste le Unioni di Comuni che con apposite convenzioni istituiscono la Centrale di Committenza. L’Amministrazione avendo necessità di acquisire beni, servizi e lavori, per importi superiori alla soglia di autonomia del comune, sceglie in una prima fase, di aderire alla CUC già qualificata e operativa di Trasacco, Collelongo e Ortucchio allo scopo di rendere possibile in tempi brevi l’espletamento di procedure di gara d’interesse del comune di Pizzoli non più possibili autonomamente e direttamente.

Con la successiva delibera di C.C. si approva  lo schema di convenzione associativa tra i comuni di Pizzoli, Montereale e Capitignano, finalizzato alla costituzione di una Centrale di Committenza associata tra i comuni, che avrà sede operativa nel nostro comune e sarà costituita da dipendenti del comune di Pizzoli appartenenti all’Area tecnica. Quando la neo costituita Centrale di Committenza sarà qualificata e operativa, il comune di Pizzoli recederà da quella di Trasacco.

La minoranza seppur in accordo con la scelta dell’amministrazione di costituire la Centrale di Committenza tra i comuni di Pizzoli, Montereale e Capitignano con sede operativa in Pizzoli, nutre qualche perplessità sulla scelta di assegnare alla costituenda Centrale di Committenza esclusivamente personale del comune di Pizzoli non prevedendo personale qualificato dagli altri comuni a supporto dell’attività.

In ultimo, il consigliere  Egidio Ioannucci prende la parola e informa il Consiglio di farsi portavoce di due segnalazioni che giungono da alcuni cittadini.

In particolare si segnala:

  • che per il ritiro di atti di accertamento fiscale presso il comune, vengono addebitati 6 euro per le spese di notifica e di spedizione anche quando il cittadino si reca personalmente presso gli uffici e il comune non ha notificato l’atto presso il domicilio del cittadino con lettera raccomandata o messo comunale;
  • che i cancelli sempre aperti e incustoditi del cimitero comunale, permettono l’accesso indiscriminato di autovetture al suo interno. Essendo questo un luogo di raccoglimento e cordoglio va rispettato e quindi visitato a piedi. Si chiede un maggior controllo e si suggerisce il ripristino dell’apertura dei cancelli pedonali e l’istituire di permessi di accesso per gli aventi diritto.