“Non ereditiamo la terra dai nostri genitori, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli”

Come molti di voi sapranno sono un persona fortemente attenta a tutti quei temi relativi alla tutela e alla salute dell’ambiente. Come altrettanti di voi sapranno è notizia di qualche giorno che l’amministrazione di Pizzoli ha intenzione di “pulire” trenta chilometri di strade comunali attraverso uno specifico diserbante, il “Premium top”. A seguito di questa scelta quantomeno discutibile, per non dire assolutamente scellerata, vorrei proporre una personale riflessione. Dapprima, però, penso sia necessario fare un piccolo passo indietro nel tempo. Mi ricordo benissimo che, a seguito della vittoria alle amministrative 2015 della lista di “intesa democratica”, l’appena insediata maggioranza, fece una scelta coraggiosa e che piacque a tanti: decise di assumere dieci giovani del paese per il taglio dell’erba, dopo aver stilato un’apposita graduatoria a seguito di domanda, i quali si sarebbero poi alternati nel corso dei mesi e degli anni. Cosa bellissima, per carità, direi addirittura una tradizione nel nostro paese, ma che questa volta purtroppo ed ovviamente non è accaduta. Trotto d’asino poco dura, direbbe qualcuno! Probabilmente è stato solo un segnale della forte attenzione che la maggioranza ha nei confronti dei cittadini. Tutta questa premura dimostrata, ed è con rammarico che affermo questo, si è fermata al 2015 e si riproporrà senza ombra di dubbio a ridosso delle amministrative 2020. Ora, premesso ciò, veniamo al tema sul quale si dibatte fortemente oggi e cioè la “pulizia” delle strade attraverso l’utilizzo di un erbicida particolare. Personalmente credo che il nome della ditta appaltatrice e quello dell’erbicida in questione non siano importanti, in quanto la questione risulta essere sbagliata a priori. La mia affermazione si fa forte di due assunti fondamentali:

1- La salvaguardia dell’ambiente: per quanto chiunque possa affermare che si tratti di sostanze che non siano dannose è ovvio che l’estirpazione meccanica delle erbacce sia assolutamente meno invasiva;

2- Il lavoro giovanile e il senso civico che esso trasmette: il dare la possibilità ai ragazzi del paese di rendersi utili nella pulizia delle strade non è soltanto una questione economica e legata al sempre aumentante tasso di disoccupazione. Essa trasmette ai giovani anche un forte senso di responsabilità e di dover civile nei confronti del proprio paese e della natura stessa. Allora a questo punto mi sorgono spontanee delle domande e vorrei che tutti i cittadini cercassero di riflettere insieme a me e di darsi una risposta: Perché mai l’attuale amministrazione avrebbe optato per questa soluzione? È forse un modo come un altro di favorire questo o quell’altro, o è realmente la soluzione al problema migliore per tutti? O forse è solo la soluzione più semplice e meno dispendiosa? Ebbene concludo dicendo che probabilmente non è il sistema migliore di ottemperare alla questione, anzi, forse, è proprio il peggiore. Anche e soprattutto in virtù del fatto che è cosa nota che le scorciatoie non hanno mai condotto realmente da nessuna parte. Credo fermamente che un’amministrazione davvero oculata avrebbe selezionato con più cura la modalità d’agire e che se essa fosse stata davvero attenta alle problematiche ambientali presenti sul nostro territorio avrebbe già preso da tempo in considerazione le mie denunce relative alle numerose discariche abusive presenti sul nostro territorio. Se fosse stata più attenta alle problematiche dei giovani avrebbe già da tempo riattivato la fontanella sita nei pressi del castello di Pizzoli, tra l’altro l’unico vero punto di ritrovo sicuro in caso di sisma. A quanto pare intesa democratica fa, come si suol dire, orecchie da mercanti. Sicuramente questo essere ignorati non ci scoraggia, anzi è uno stimolo in più per batterci con sempre maggior vigore.

Consigliere Gianluca Sette.