Trasloco del comune: nel silenzio istituzionale, neanche un avviso, quasi ci fosse qualcosa da nascondere.

gioiaQuesta mattina c’era gran movimento per trasferire gli uffici del Comune dalla sede provvisoria ubicata presso la scuola dell’infanzia dell’I.C. Don Milani, in villa San Pietro, ai locali di proprietà del signor Adelmo Gioia, in piazza del Municipio.

In un incontro informale avuto con il Sindaco circa 15 giorni fà, noi della minoranza, siamo stati informati circa la richiesta fatta all’ UTR2 di una verifica sulle condizioni dell’immobile sito in P.zza del Municipio e rassicurati riguardo il nostro coinvolgimento sulle decisioni da prendere su un eventuale trasferimento degli uffici comunali. In data 13.09.2016 la squadra d’ispezione emette il resoconto sull’agibilità: giudizio di agibilità  B (agibile con provvedimenti), che prevede la messa in opera di cerchiature, tiranti e la riparazione dei danni alle tamponature.

Contrariamente a quanto detto, nel silenzio totale, l’amministrazione procede al trasferimento degli uffici nei locali di proprietà del signor Adelmo Gioia, in piazza del Municipio, senza coinvolgere la minoranza sulla decisione presa e cosa ancora più grave senza pubblicare le delibere (seppur immediatamente eseguibili) riguardanti il trasferimento dei suddetti uffici comunali. Anche in questo caso la minoranza, quale organo di controllo, è stata completamente ignorata.

Cosa si deve pensare?

1) Vi è una chiara volontà di utilizzare una struttura in locazione con esborso di denaro pubblico a privati (a meno di una concessione gratuita);

2) Vi è una chiara volontà di non utilizzare l’ex municipio ristrutturato, patrimonio immobiliare del comune. Tale immobile potrebbe essere utilizzato, chiedendo alle associazioni un sacrificio per il tempo limitato alla ristrutturazione, cosa che eviterebbe uno sperpero di denaro pubblico.

Noi della minoranza  partiamo dal presupposto che “chi amministra” dovrebbe avere come priorità la tutela del bene comune e la salvaguardia degli interessi della collettività. Le ragioni di questa scelta ci sembra «obiettivamente superficiale e discutibile», conoscendo le associazioni operanti sul nostro territorio crediamo che sarebbero state ben disposte a lasciare la struttura per andare incontro alla comunità.

Questa comunicazione ha lo scopo di informare e contribuire a conoscere una verità che timidamente si mostra solo se molti ne parlano insieme e si scambiano opinioni e prospettive.

Il gruppo di minoranza