Un’ ordinanza scritta in classico burocratese che getta i cittadini di Pizzoli nel caos più totale

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Quanto accaduto di recente, in merito all’ordinanza N.8 del 06.09.2016 riguardante la sospensione dell’erogazione dell’acqua in quanto ritenuta “non potabile” (senza nessun’altra spiegazione), mette in luce una gestione comunale che ha una scarsa considerazione dei diritti del cittadino.
Un’ordinanza scritta in classico burocratese, manda i cittadini di Pizzoli nella confusione più totale. Accanto agli innumerevoli disagi ed incertezze sui possibili usi dell’acqua pubblica irrompe il silenzio dei consiglieri, anche di coloro che normalmente postano su facebook innumerevoli notizie, da quelle più banali a quelle divertenti, dal calcio alla politica, ma questa volta niente, vi è il silenzio più assoluto.
Ricordiamo viene emessa un’ordinanza che dispone l’immediata sospensione dell’erogazione dell’acqua, senza dare un’adeguata informazione, senza fare una comunicazione ufficiale per spiegare cosa stia accadendo. Tutti i cittadini sono assaliti da numerosi dubbi: può essere usata per cucinare, per l’igiene orale, per gli animali e come bisogna comportarsi nelle attività commerciali che nel frattempo non hanno potuto lavorare?

Ancora una volta i cittadini devono ricorrere ai social network (sperando che qualcuno abbia qualche notizia in più), al passaparola, alla conoscenza in comune.
Noi quali Consiglieri di “Insieme per Pizzoli” ci siamo subito attivati, chiedendo visione delle analisi effettuate sull’acqua, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta, e dire che basterebbe meno di 1 minuto per una fotocopia o mail siamo frustrati di non poter risolvere gli innumerevoli dubbi che assalgono, in questo momento, i cittadini di Pizzoli.
Ribadiamo i cittadini di Pizzoli hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo e soprattutto sapere come comportarsi.
Non vogliamo speculare su cose così gravi, come l’inquinamento dell’acqua potabile, ma si chiede chiarezza in merito. Non si può perdere ulteriore tempo, bisogna salvaguardare la salute dei cittadini che hanno il diritto di essere esaustivamente informati su quanto accaduto e su come comportarsi.
Tante sono le domande che si potrebbero ancora porre ai nostri amministratori, ma l’unica cosa che ci sembra importante chiedere è UNA BUONA INFORMAZIONE e UN PO’ PIU’ DI UMILTA’.